CMS open source vs CMS proprietari

CMS Open Source e CMS Proprietari. Quale scegliere? Abbiamo avviato in questo periodo l’analisi di un sito web per l’ottimizzazione finalizzata al posizionamento sui motori di ricerca. La prima cosa che abbiamo notato è stato il fatto che il sito fosse sviluppato utilizzando un CMS proprietario, quindi un sistema di gestione dei contenuti probabilmente sviluppato da chi ha realizzato il sito stesso, e con qualche problema relativamente alle possibilità di ottimizzarlo al meglio per i motori di ricerca. Come abbiamo già avuto modo di descrivere in un precedente articolo, la maggior parte dei siti web vengono realizzati utilizzando i più comuni CMS Open Source, quali WordPress, Joomla! e Drupal.

Si tratta di un software che consente di strutturare il proprio sito web secondo le proprie esigenze, e di gestirne i contenuti (da cui Content Management System) in modo sufficientemente semplice, in modo che non siano necessarie particolari competenze informatiche per la realizzazione. Ovviamente ci sono livelli differenti di competenze necessarie se si vuole gestire il sito in modo avanzato (per esempio per aumentare la velocità di caricamento delle pagine, o se si vogliono aggiungere o modificare funzionalità non previste), ma per un utilizzo “base”, il CMS di base potrebbe essere sufficiente.

Poiché il meccanismo di funzionamento dei browser prevede la lettura di un codice codificato secondo la sintassi HTML, il CMS consente di comporre i propri contenuti senza necessità di competenze di scrittura in questo linguaggio. Sarà poi il motore del CMS che provvederà a generare il codice html per il browser di chi sta navigando il sito a partire dai contenti che noi abbiamo inserito.

CMS Open Source

I due sistemi più conosciuti ed utilizzati sono in assoluto WordPress e Joomla!, seguiti a distanza da Drupal, a cui si aggiungono Prestashop, Woocommerce e Magento per quanto riguarda i siti di e-commerce.

Si tratta di sistemi realizzati e manutenuti da una comunità di sviluppatori, il cui codice sorgente è di pubblico dominio, e quindi accessibile a chiunque. Questo può rivelarsi molto comodo e utile, in linea generale. Ma come tutte le medaglie ha un rovescio: il fatto che il codice sia disponibile per chiunque, significa anche che qualche malintenzionato, dopo averlo studiato ed averne eventualmente individuato delle falle, potrebbe utilizzarle per attaccare tutti i siti realizzati con quella tecnologia. Ma non bisogna spaventarsi: un buon sistemista che conosce la piattaforma, sa anche come proteggerla e renderla il più sicura possibile.

Plugin e template per estendere le funzionalità

Le funzionalità disponibili nel “motore” di base del sistema CMS, vengono poi ulteriormente incrementate attraverso lo sviluppo dei cosiddetti “plug in“, pezzi di software aggiuntivo da installare sul proprio sito, che possono svolgere uno o più compiti specifici, e quindi, per esempio, consentire la gestione dell’elenco degli argomenti di un articolo (come quello in alto), oppure per duplicare una pagina, e così via, per moltissimi usi.

Per quanto riguarda la parte “grafica”, per ogni CMS vengono anche realizzati, da sviluppatori indipendenti, dei “modelli” (in inglese “template“), che consentono di avviare il sito web in breve tempo, basandosi su strutture di pagine già predisposte e pronte all’uso.

Sicuramente la cosa che più rende interessanti ed utilizzati questi sistemi, è il loro costo. Il CMS è completamente gratuito, e così è per una grande quantità di plug-in e di template.

Ottimizzazione SEO tecnica dei CMS Open Source

L’ottimizzazione tecnica del sito è uno degli aspetti più importanti di cui tenere conto, perché a fronte di un sito “bellissimo”, potremmo trovarci davanti alla impossibilità che si posizioni nella prima pagina dei motori di ricerca.

I CMS open source sono nati e cresciuti proprio per dare la possibilità di gestire in modo facilitato i contenuti, che devono poi essere trovati sui motori di ricerca. La comunità degli sviluppatori tiene nella massima considerazione il fatto che il motore del CMS debba generare codice assolutamente in linea con gli standard necessari affinché la pagina stessa possa ben posizionarsi.

Come abbiamo detto in precedenza, il CMS viene “vestito” utilizzando un template, quindi un modello di sito che ha già una struttura di pagine e articoli predisposti e pronti per l’uso. Quando si utilizza un template, è molto importante valutarne preventivamente una serie di aspetti che possono aiutare oppure penalizzare il posizionamento del sito. Uno di questi fattori è la velocità di caricamento della pagina: se il codice del template non viene scritto in modo adeguato e corretto potrebbe generare pagine molto pesanti da caricare, e questo non è positivo ne per l’utente ne per il motore di ricerca. Oppure potrebbe generare codice HTML non ottimizzato affinché le pagine generate possano essere posizionate al meglio dai motori di ricerca. A volte potrebbe addirittura impedirne la corretta indicizzazione (se non conosci la differenza tra indicizzazione e posizionamento, ti consigliamo la lettura di questo articolo del sito di Serverplan).

CMS proprietario (o CMS custom)

In questo caso si tratta di sistemi sviluppati interamente dal webmaster o dall’agenzia che realizza il sito. Il suo codice sorgente, quindi, non è di dominio pubblico ma è di proprietà di chi lo realizza, e nessun altro è in grado di implementarlo o modificarlo.

Questo fatto, al contrario di quanto abbiamo detto per i CMS open source, rende il codice sufficientemente sicuro, in quanto non è conosciuto da nessuno e quindi non è possibile scoprirne eventuali punti deboli da utilizzare per un attacco hacker al sito costruito utilizzando quello specifico CMS.

L’altra faccia della medaglia, in questo caso, è il fatto che il sistema soffre di alcune caratteristiche non positive:

  • cosa succede se il webmaster o lo sviluppatore “sparisce”?
  • cosa succede se vogliamo chiudere il contratto con chi ha sviluppato il sito e farci seguire da qualcun altro?

Per entrambe le domande la risposta è una sola: si butta via tutto e si ricomincia da capo, cosa che non succede se il sito è basato su WordPress, Joomla! o Prestashop, in quanto qualsiasi webmaster o agenzia è in grado di prendere in carico la gestione di quel sito e proseguirne lo sviluppo.

Implementazioni di un CMS proprietario

C’è inoltre da considerare che questo tipo di CMS non può disporre delle infinite funzionalità che vengono invece sviluppate per i CMS open source (e quasi sempre in modo gratuito). Anzi, per ogni necessità non prevista fin dall’inizio dallo sviluppatore, è necessario pagarne l’implementazione.

Ottimizzazione SEO tecnica dei CMS proprietario

Una delle caratteristiche peculiari di questi sistemi è, in genere, la mancanza di uno sviluppo che tenga conto dell’ottimizzazione tecnica di cui ha bisogno un sito per potersi posizionare sui motori di ricerca. Quindi, possiamo dire, che ben difficilmente un CMS proprietario, è pensato in ottica SEO. Questa è una caratteristica piuttosto negativa per un sito che veda la luce nel secondo ventennio del ventesimo secolo.

In genere chi sviluppa un CMS non è un esperto SEO, ma un programmatore, che ha come obiettivo quello di creare un prodotto con la maggior quantità possibile di funzioni, ma non avendo in mente come funziona l’ottimizzazione tecnica di un sito per i motori di ricerca, ben difficilmente potrà realizzare un prodotto “SEO oriented”. 

Un discorso diverso si potrebbe fare se a realizzare un CMS proprietario fosse una agenzia web, in quanto al suo interno dovrebbe avere competenze diverse che, lavorando a stretto contatto, possono sviluppare un CMS proprietario, ma che tenga conto di tutti gli aspetti tecnici che consentiranno ai siti sviluppati a partire da quel sistema di essere ben posizionabili.

CMS a confronto

Per poter capire meglio le varie peculiarità di ognuno dei due sistemi, proviamo a metterli a confronto, analizzando le varie caratteristiche e funzionalità. Ci sono sicuramente pro e contro oggettivi. Altri sono soggettivi e dipendono dal tipo di progetto che si sta sviluppando.

  • CMS Open Source
  • CMS Proprietario
CMS Open SourceCMS Proprietario
0
a discrezione dello sviluppatore
Hosting richiestoCondiviso / VPS / ProprietarioDipende dallo sviluppatore
Estensioni
Tipo di estensioniPlugin / TemplateSviluppate ad-hoc su richiesta
Costo estensioniGeneralmente gratuite / a pagamento quelle avanzateGeneralmente a pagamento / Dipende dal contratto
Ottimizzazione SEO on-siteDipende dal template utilizzato e dalle compentenze del webmasterDipende da come è sviluppato il CMS

Quale CMS scegliere?

Dopo queste analisi e confronto tra le due tipologie di CMS, quale scegliere?

Meglio un CMS proprietario? Meglio un CMS Open Source?

Come spesso succede, anche in questo caso… dipende.

Eh si, perché molto dipende dal budget disponibile (che tende ad essere più alto nel caso di CMS proprietario), così come al rapporto che si instaura tra il proprietario del sito e chi gli realizza il sito. Se siamo certi che per la durata di vita del sito ogni singolo dettaglio del progetto verrà seguito ed eseguito nei minimi particolari, allora si può ipotizzare che la soluzione del CMS proprietario possa essere quella più opportuna.

Viceversa se il budget non è elevato, l’uso di componenti che sono, di base, gratuiti, può aiutare ad avviare il progetto. Ricordando però che, se il sistema software è gratuito, non vuol dire che il lavoro necessario per metterlo in funzione, fare le necessarie implementazioni sia tecniche che grafiche, produrre i contenuti e tutte le altre attività necessarie, possa anche esso essere gratuito o a basso prezzo. Le competenze richieste per sviluppare un sito web in modo che possa essere non solo “bello”, ma anche gradito agli utenti e ai motori di ricerca, non sono banali. Il CMS è, e rimane, uno strumento. Saperlo usare nel modo migliore affinché sia utile al tuo business è quello che fa la differenza. E questo ha un costo!

E’ fur di dubbio che la scelta di un CMS proprietario, sviluppato da una agenzia o da un freelance, ci lega in modo indissolubile a chi ce lo propone, e non rende possibile far gestire il proprio sito da qualcun altro, o da noi stessi.

In particolar modo, poi, se il CMS è stato sviluppato da una singola persona, il rischio che questa “sparisca” o ci abbandoni, per qualsiasi motivo, fa si che potremmo trovarci da un momento all’altro a non poter più gestire il nostro sito, o peggio ancora, a vederlo chiudere e non poterne prendere il controllo. Un aspetto molto importante da prendere in considerazione.

E-commerce e CMS

Ragionare sui CMS in ambito e-commerce, ci aiuta a mettere in evidenza alcuni aspetti che sono importanti anche per un sito orientato alla lead generation, ma che diventano essenziali quando si parla di una piattaforma che deve portare ad una monetizzazione immediata.

Vediamo un esempio, che potrebbe sembrare banale ma che non lo è affatto. Supponiamo di avere una scheda prodotto con immagine, descrizione, prezzo, varianti, ecc… E di seguito un bel pulsante “Aggiungi al carrello”. Cosa succede se il pulsante finisce fuori dalla porzione visibile dello schermo? Che l’utente è costretto a fare uno scroll della pagina per raggiungerlo. Se oltre ad implementare tecnicamente il sito ci occupiamo anche delle analisi, avremo alcuni strumenti che ci verranno in aiuto per scoprire questo aspetto, ma per adesso ci limitiamo al problema.

Il fatto che l’utente veda immediatamente il pulsante oppure debba utilizzare il mouse oppure lo scrolling da un dispositivo mobile per raggiungerlo, potrebbe fare la differenza tra un acquisto ed un abbandono. In questo caso diventa necessario intervenire sulla struttura della pagina per fare in modo che il pulsante sia più facilmente raggiungibile da tutti gli utenti, con la maggior parte delle risoluzioni video utilizzate e indipendentemente dal dispositivo.

Ed è qui che può entrare in gioco la differenza tra un CMS open source (tra i quali ricordiamo Woocommerce, Prestashop e Magento se si utilizza WordPress, oppure Virtuemart se la piattaforma di base è Joomla) ed uno proprietario (o custom che dir si voglia).

Potrebbe succedere che per rendere compatibile la struttura del CMS con la prospettiva di business dell’ e-commerce (in questo caso migliorare la posizione del pulsante all’interno della pagina), non sia sufficiente agire sulle impostazioni del CMS, ma sia necessario intervenire a livello di codice, quindi di programmazione. In questo caso è comunque necessario eseguire delle modifiche alla struttura originaria della piattaforma e-commerce, cosa che richiede competenze di programmazione, che nel caso di un CMS proprietario vengono date per scontate da parte di chi ha realizzato la piattaforma.

D’altro canto, proprio per un progetto importante come può essere un e-commerce, il budget non dovrebbe essere il primo elemento su cui basare questo tipo di scelta, che andrebbe vista più come un investimento, e quindi dovrebbe essere particolarmente ponderata, con una scelta che non dovrebbe essere fatta a priori ma sulla base di quello che si vuole realizzare.

Conclusioni

Come abbiamo potuto vedere la scelta tra un CMS proprietario ed un CMS open source è influenzata da diversi fattori.

Alcuni oggettivi, altri soggettivi.

Quello che è certo è che la necessità di poter intervenire in tempi ragionevoli e con la massima flessibilità sui contenuti del nostro sito e sulla sua struttura, rendono oggi più che mai necessario ricorrere ad un sistema di gestione dei contenuti, del quale non si può più fare a meno, che sia open source oppure sviluppato apposta per il tuo progetto.

Quindi, se sei arrivato qui perché ti domandavi se usare un CMS oppure no, ti diciamo che te lo consigliamo vivamente. A te, poi, decidere per quale tipo optare. Ma se hai bisogno di un supporto, non esitare a contattarci utilizzando il pulsante seguente!

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