Qual è la differenza tra indicizzazione e posizionamento di un sito web?

Il motore di ricerca: indicizzazione e posizionamento, quali le differenze?

Indicizzazione e posizionamento sui motori di ricera. Due termini che esprimono concetti ben diversi, ma che spesso vengono confusi.

E’ vero, riguardano entrambi i siti web ed il loro rapporto con i motori di ricerca, ma sono “azioni” che intervengono in fasi diverse, prima l’indicizzazione e poi il posizionamento. Senza la prima non sarebbe possibile il secondo.

Come ci ricorda l’immagine qui a fianco, quando parliamo di motori di ricerca potremmo tranquillamente usare il singolare, perché alle nostre latitudini praticamente esiste solo lui, Google. Gli altri motori di ricerca vengono utilizzati molto poco. Con l’avvento di Edge, gli utenti del browser di casa Microsoft hanno iniziato ad usare Bing in quanto è quello che si presenta di default quando viene avviato questo browser. Ma Google Chrome continua a farla da padrone nel mondo dei browser, e di conseguenza anche Google Search.

Vediamo, quindi, le differenze tra questi due termini, che se non ti occupi di Search Engine Optimization (SEO) ti saranno, molto probabilmente, sconosciuti.

La scansione: la fase di scoperta

Prima di parlare dell’indicizzazione, dobbiamo analizzare la fase precedente svolta dai motori di ricerca, la scansione.

In questa fase il motore di ricerca, visitando una pagina web che già conosce, preleva la lista dei link presenti e li salva in un database, che successivamente scansiona per capire se qualcuno di quei link risulta non ancora conosciuto, e successivamente, tramite un software apposito chiamato crawler, visita effettivamente le pagine per procedere con la fase vera e propria della indicizzazione. Si dice, in questo caso, che “Google segue i link”, anche se non è formalmente corretto.

La scoperta di nuove pagine da parte di Google può avvenire anche, oltre ai link presenti in altre pagine (dello stesso sito o di altri siti), tramite la cosiddetta sitemap, quindi un file presente sul sito web che elenca tutte le pagine che compongono quel sito. E’ un file che Google scansiona periodicamente (una volta che ne conosce l’esistenza), proprio per verificare l’esistenza di eventuali nuove URL).

In aggiunta, il proprietario del sito può segnalare al motore di ricerca l’esistenza di una nuova URL tramite la funzione “Controllo URL” della Google Search Console.

L'indicizzazione: la fase di riconoscimento

Dopo la scansione, il motore di ricerca avvia l’indicizzazione vera e propria: la fase in cui Google archivia nei suoi immensi database, il contenuto della nuova pagina.

Possiamo immaginare il database del motore di ricerca come una enorme biblioteca, piena di scaffali, ognuno dei quali corrisponde ad una parola. Quando il motore di ricerca trova una parola nel contenuto della pagina, e per ogni parola che trova, registra il riferimento a quella pagina nel suo scaffale relativo a quella parola.

Terminata questa operazione, si conclude l’indicizzazione.

Posizionamento di un sito web

Una volta che il motore di ricerca ha indicizzato il contenuto della pagina può usare il contenuto di questa enorme biblioteca per svolgere il suo compito principale: mostrare i migliori risultati a fronte di una ricerca. E’ questa la fase che chiamiamo posizionamento.

Il posizionamento: rispondere all'intento di ricerca dell'utente

Non si tratta di una azione “fatta e finita”, perché Google deve analizzare ogni singola ricerca che viene fatta dagli utenti, per scoprire l’effettivo intento che sta alla base di quella ricerca, e mostrare nei suoi risultati di ricerca (anche dette SERP – Search Engine Result Pages) le pagine web che, secondo i suoi algoritmi, rispondono nel modo migliore possibile al motivo per cui quell’utente ha fatto quella specifica ricerca.

Per Google è fondamentale ripetere questa operazione ogni volta che viene fatta una ricerca, per tantissime ragioni.

Per esempio: l’intento di ricerca può cambiare, per mille motivi, anche a fronte della stessa ricerca. Pensiamo per esempio alla ricerca “juve inter“. Se viene effettuata durante la partita giocata tra queste due squadre è praticamente certo che mi interessa il risultato della partita, o le formazioni. Se la stessa ricerca viene effettuata ad agosto, con il campionato di calcio fermo, probabilmente starò cercando il video di qualche partita tra Juventus e Inter, oppure l’elenco delle partite svolte fino ad adesso con i relativi risultati. Quindi due intenti ben diversi, pur facendo la stessa identica ricerca!

Per questo il posizionamento non è una azione fatta una volta per tutte. Ad ogni singola ricerca Google si chiede: “cosa sta cercando questo utente in questo preciso momento, da quella specifica posizione?”. E cerca di costruire i suoi risultati sulla base di quello che gli algoritmi che ha sviluppato ritengono sia l’intento di ricerca effettivo.

Da qui si determina il posizionamento delle pagine di un sito web.

Video di approfondimento

Una bella panoramica su come funziona l’indicizzazione da parte di Google e sui concetti appena espressi, la si può trovare in questo video di Giorgio Taverniti (uno dei maggiori divulgatori in materia SEO), in particolare a partire dal minuto 06:22 (ma ascoltarlo tutto, male non fa! Volendo puoi anche iscriverti al suo canale)

Se invece vuoi approfondire il posizionamento dal punto di vista del funzionamento tecnico, puoi vedere il video a partire dal minuto 09:14

Conclusioni

Abbiamo parlato in questo articolo delle tre diverse fasi del funzionamento del motore di ricerca: scansione, indicizzazione, posizionamento.

Come abbiamo visto, indicizzazione e posizionamento, che spesso vengono confuse o usate come sinonimi, sono in realtà due fasi specifiche e molto diverse tra loro, anche se entrambe sono finalizzate a far funzionare al meglio la risposta del motore di ricerca verso i suoi utenti.

Se anche tu confondevi questi due termini, adesso non hai più scuse!