GDPR, la normativa a tutela dei dati e della privacy: quale impatto avrà?

GDPR, la normativa europea su privacy e sicurezza dei dati: quale impatto ha sull'organizzazione delle aziendeLa domanda di partenza

Il punto di partenza di questo articolo è la domanda posta nel titolo: Come fare un sito internet? Le risposte a questa domanda possono essere molteplici, alcune più semplici, altre più articolate. Ogni operatore del settore ha certamente le sue preferenze su come procedere nella realizzazione di un sito web. Ma in questo modo la questione è posta nei termini sbagliati. Perché questa domanda dovrebbe seguire altre domande, queste:
  • Perché dovrei fare un sito web?
  • Quali sono gli obiettivi che vorrei raggiungere con il mio sito?
  • A chi si deve rivolgere il mio sito?
  • Cosa ho da comunicare?
  • Posso fare tutto da solo oppure è meglio che mi affido a qualcuno?
(e forse anche altre…) Proviamo quindi a capire come si sviluppano le dinamiche che devono precedere la domanda iniziale.

Perché dovrei fare un sito web?

La vita, personale o professionale, ci mette a volte davanti ad idee, ispirazioni, aspirazioni. Spesso destinate a rimanere tali, altre volte a tramutarsi in progetti che ci fanno vibrare, che ci tolgono il sonno, ci fanno sperare, credere, lottare. E quando diventano progetti iniziamo a domandarci: perché? Perché dovrei portare avanti questa idea? La stessa cosa dovrebbe avvenire quando pensiamo ad un sito web:
  • Perché ho una azienda e non possono non avere il sito
  • Perché la mia azienda sta sviluppando un nuovo progetto ed ho bisogno di farlo conoscere
  • Perché devo lanciare un nuovo prodotto sul mercato
  • Perché sono un libero professionista e devo farmi conoscere
  • Perché la mia associazione deve farsi conoscere
… ognuno dia la propria risposta … E con queste domande ci stiamo avvicinando ad una fase molto importante che non può essere tralasciata quando si avvia un progetto, di qualsiasi tipo esso sia: definire gli obiettivi.

Quali sono gli obiettivi che vorrei raggiungere con il mio sito?

Può capitare di dimenticarsi di questo passaggio, soprattutto se siamo “innamorati” della nostra nuova idea. Non c’è da stupirsi: dentro di noi è tutto chiaro, “faccio così e cosà e tutto filerà liscio”, ma purtroppo spesso la realtà ci fa scoprire che non è così. Ed è quindi fondamentale partire dalla definizione dei propri obiettivi, anche quando si parla di un sito web.

A chi si deve rivolgere il mio sito?

E’ giunto il momento di porci proprio questa domanda, e la risposta che daremo servirà per capire quale tipo di comunicazione dovrà avere il nostro sito. Se sono una associazione di volontariato che ha come finalità quella del trasporto degli anziani per le visite mediche o le pratiche burocratiche, dovrò adottare uno stile di comunicazione ben diverso da quello di una associazione musicale di musica rock per adolescenti. Allo stesso modo se produco bulloni avrò un certo tipo di “ascoltatori”, ben diverso da quello di chi produce farina integrale, e non potrò usare lo stesso linguaggio. Ma non solo: dovrò essere in grado di capire se il mio pubblico si aspetta informazioni tecniche molto precise oppure solo generiche. E’ quindi molto importante avere ben chiaro a chi ci stiamo rivolgendo, per evitare che il nostro potenziale pubblico non trovi quello che sta cercando. Il passo successivo sarà quello di capire quali tipi di contenuti siamo in grado di offrire ai nostri potenziali utenti.

Cosa ho da comunicare?

Spesso si parte con il “progetto sito web” senza sapere cosa vogliamo comunicare al nostro pubblico. Ci capita spesso di trovarci davanti a clienti che ci convocano per lo sviluppo del loro sito web e che alla domanda “quali tipi di contenuti volete veicolare attraverso il sito” non sanno rispondere. Oppure rispondono con un laconico “prendiamo il catalogo cartaceo e mettiamolo on-line”. No, sul web non si comunica così! E’ necessario sapere molto bene cosa deve trasmettere il nostro sito, e la risposta a questa domanda va a braccetto con risposta alla domanda precedente: se so a chi mi rivolgo posso anche capire quali contenuti sono più adatti.

Posso fare tutto da solo oppure è meglio che mi affido a qualcuno?

A questo punto del percorso si arriva ad una delle domande fatali: faccio tutto da solo? e quali strumenti uso? Il web mette a disposizione molti strumenti, spesso gratuiti o a basso costo, e questo induce molti a pensare di poter realizzare il proprio sito in totale autonomia, essendo spesso convinti anche di poter fare un lavoro “super”. Come abbiamo già avuto modo di dire in un precedente articolo sull’uso degli strumenti, non sarà mai lo strumento a fare di un lavoro un “capolavoro”. Certo aiuta, consente di essere più rapidi, di rifinire al meglio i dettagli, ma sarà sempre la competenza che consentirà di ottenere i risultati sperati. Supportata dagli strumenti. E allora cosa fare? Sicuramente affidarsi ad un professionista, meglio ancora se ad uno staff di professionisti, perché la realizzazione di un sito web richiede competenze specifiche, raramente ritrovabili in una unica persona (è possibile trovare alcune indicazioni in questo nostro articolo sulle professioni del web, con il quale abbiamo affrontato questo argomento.

Come fare un sito

Ma quindi, alla fine, come si può fare un sito internet? Nulla vieta di provare a costruire autonomamente il proprio sito web, magari facendosi aiutare successivamente da qualcuno più esperto. Essendo però ben consapevoli che un approccio di questo tipo non è certo il migliore per ottenere i risultati sperati. Si tratta di un tentantivo assolutamente lecito di imparare ad operare nel web “ai minimi termini”. Anche se forse sarebbe meglio concentrarsi sul proprio core business ed affidare il compito ad un professionista specializzato. Nel caso volessi proprio provare a costruire il tuo sito, ti diamo di seguito alcune indicazioni di base e passi fondamentali da percorrere.
  • Acquista il dominio internet che più si adatta alla tua attività (meglio se con estensione .it – se operi prevalentemente in Italia -, e che includa il nome della tua attività)
  • Acquista l’hosting presso cui ospitare il tuo sito (cerca informazioni sul livello di assistenza di chi ti fornisce l’hosting, perché ne avrai certamente bisogno)
  • Scegli quale CMS (sistema di gestione della struttura e dei contenuti del sito) fa al caso tuo (puoi scegliere tra Wordpress, Joomla! e Drupal)
  • Acquista un template di sito (modello precostruito), possibilmente a pagamento in quanto più professionale e più sicuro
  • Installa un plug-in per la sicurezza del tuo sito (per esempio se hai scelto WordPress come CMS, ti consigliamo la suite SUCURI)
  • Definisci a priori, disegnandola su un foglio di carta, la struttura del tuo sito (home, pagine di prodotti, pagina di contatti, ecc…) ed i link interni tra una pagina e l’altr. Si chiama “alberatura” del sito.
  • Inizia a strutturare il tuo sito nel CMS che hai scelto
  • Inserisci i tuoi contenuti
  • Inizia a pubblicare i tuoi primi contentuti
  • E per finire: cerca fin da subito qualcuno che possa supportarti in questa avventura, anche a pagamento
  • E se ti interessa che le persone trovino il tuo sito sui motori di ricerca, non puoi che affidarti ad un esperto SEO (se vuoi puoi contattare noi, ovviamente!), pagando la sua consulenza, perché senza una attenta ottimizzazione del sito ben difficilmente potrai essere trovato tramite Google ed i suoi pari.

Sito Responsive e sito mobile

Una doverosa citazione particolare per questo aspetto: sempre più le persone navigano sul web utilizzando i loro dispositivi mobili, tablet ma soprattutto smartphone (sicuramente anche tu sei tra questi). Il sito che vuoi costruire non può quindi prescindere da questo paradigma: deve funzionare benissimo su questi dispositivi, prima ancora che tramite un computer. Ma questo non significa solo che la pagina deve adattarsi ad uno schermo più piccolo. Significa soprattutto che quasi sicuramente la tua comunicazione dovrà adattarsi a come le persone fruiscono i contenuti del web attraverso questi dispositivi. Per farti un esempio banale: se ti trovi a Roma, e sei alla ricerca di un ristorante con il tuo smartphone, scommetto che stai cercando un numero di telefono da chiamare per prenotare, oppure la mappa per raggiungerlo. Ho indovinato? Quindi ti aspetti che all’apertura del sito del ristorante siano in bella vista il numero di telefono, l’indirizzo e la mappa. Giusto?!? Quindi se navighi in mobilità non ti interessa assolutamente nulla della famosa pagina “Chi siamo” di quel ristorante, vero?!? Lo stesso succederà a chi naviga il tuo sito da mobile, probabilmente cerca cose diverse da chi lo naviga da computer, e quindi anche la comunicazione e la struttura del sito deve cambiare.

Conclusioni

La costruzione di un sito web non è cosa da tutti. Richiede conoscenza di molte materie: comunicazione, strategia, grafica, ecc… Di conseguenza se si vuole un sito che crei un ritorno dell’investimento fatto (anche di tempo, non solo economico) è necessario affidarsi a chi lo fa di mestiere, e pensarlo come un investimento, non come un costo. Può essere difficile da fare, ma è l’unica strada per una presenza sul web che dia delle soddisfazioni